Capitali sul Danubio: quali sono? quando andarci e cosa c’è da vedere?

Il Danubio è il secondo fiume più grande d’Europa dopo il Volga. Nasce dall’unione di due piccoli corsi d’acqua: il Brigach ed il Breg.

Il fiume scorre entro i confini di dieci Paesi: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldava, Ucraina.

Il delta del Danubio si estende su una superficie di 3.446 km² ed è stato inserito dall’UNESCO nei siti patrimonio dell’umanità per la sua biodiversità di flora e fauna: lungo il delta sono presenti 1200 varietà di piante, 45 specie di pesci d’acqua dolce e 300 specie di uccelli.

Le cinque capitali europee sul Danubio

Il Danubio bagna lungo il suo percorso cinque capitali europee: Vienna, Bratislava, Sofia, Budapest e Belgrado.

Seguire il corso del fiume consente di visitare alcuni dei luoghi più suggestivi d’Europa in cui vivono arte, cultura e buon cibo.

Quando e cosa visitare nelle capitali bagnate dal Danubio

Vienna, città ricca di arte, soprattutto in ambito musicale, è stata luogo di personaggi illustri quali Mozart, Beethoven e Freud.

Il periodo migliore per visitarla è tra aprile e ottobre in cui le temperature sono gradevoli e le giornate più lunghe.

Passeggiando per la città è possibile ammirare Hofburg, il palazzo imperiale in cui Sissi e Francesco Giuseppe I vissero la loro intensa storia d’amore, lo Stephandsom, uno tra gli edifici storici più belli di tutto il Paese e la ruota panoramica di Prater, eretta nel 1827, considerata una dei simboli della città.

Il Teatro Dell’Opera merita senz’altro una visita essendo Vienna la città della musica così come l’Hundertwasserhaus, un complesso di case popolari progettate dall’architetto Friedensreich Hundertwasser, il monumento dedicato a Strauss e il Museums Quartier.

Bratislava, piccola perla attraversata dal Danubio, così come Vienna è consigliata visitarla da metà aprile a ottobre.

Passeggiare nel centro storico significa scoprire tra il dedalo di stradine, l’estrosità delle tante statue presenti. Dalla Torre del municipio è possibile godere di una bellissima vista dall’alto mentre dal Castello si può ammirare un tramonto suggestivo. Attorno al centro è possibile osservare il Palazzo Grassalkovic e la grande piazza Namestie Slobodi.

Sofia, terza capitale più antica d’Europa, merita una visita nel periodo tra metà aprile e ottobre.

Il Mercato delle Donne consente al viaggiatore di entrare direttamente in contatto con la popolazione del luogo mentre la sinagoga, consacrata nel 1909 e progettata dall’architetto austriaco Friedrich Grünanger, fa comprendere il ruolo della religione nella società, così come la Moschea Banya Bashi, costruita nel 1576 e tutt’ora in funzione.

La città è ricca di chiese, quali la Cattedrale di Sveta Nedelya, la Rotonda di Sveti Georgi, la Chiesa Russa di Sveti Nikolai mentre il Teatro Nazionale Ivan Vazov, inaugurato nel 1907, è uno dei simboli della città.

Budapest, definita la “Parigi dell’Est”, è consigliabile visitarla nel periodo da aprile ad ottobre, con preferenza nei mesi di maggio e settembre.

Il quartiere Buda con il suo Castello consente al visitatore di conoscere uno dei centri nevralgici della città così come il quartiere Pest che è il cuore più moderno e innovativo.

Il Parco delle Statue di Budapest fa entrare in contatto con la memoria storica della città mentre i bagni termali, tra i più belli d’Europa, consentono al viaggiatore di trascorrere un momento di totale relax.

Budapest ha 22 sinagoghe attive, tra queste vi è la Grande Sinagoga nel cuore del ghetto ebraico che merita sicuramente una visita.

Il momento migliore per visitare Belgrado, capitale della Serbia, è da aprile ad ottobre.

La Fortezza di Belgrado è una delle principali attrazioni della città: un incredibile museo all’aperto in cui osservare i resti di bastioni e mura d’epoca bizantina, ottomana e austriaca, le porte d’ingresso e la torre dell’orologio.

Al centro della città vi è il Tempio di San Sava, chiesa ortodossa più grande del mondo. La cupola centrale, realizzata in marmo travertino, è alta 70 metri e all’interno l’edificio è lungo  con 91 metri e largo 81.

Il quartiere bohémien di Belgrado è Ulica Skadarlija mentre quello che resta degli edifici antichi è visitabile nel quartiere Stari Grad.

Il Museo della Jugoslavia consente di conoscere la storia del territorio: dalla dittatura di Tito fino a giungere agli anni ’90 e alla sua fine.

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