Weekend a Mantova: cosa vedere e dove mangiare

Mantova è una delle più belle città d’arte italiane, inserita nel 2008 tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Situata sulla sponda del fiume Mincio, la città deve il suo splendore soprattutto alla famiglia Gonzaga, che ha governato Mantova per quattro secoli rendendola un gioiello del Rinascimento italiano.

Ancora oggi, sono numerosi i turisti che la visitano ogni anno, attratti dai suoi palazzi, dalle sue splendide chiese e dalle tradizioni culinarie che ancora conserva. Per visitare Mantova, viste le sue dimensioni contenute, sono in molti a puntare su soggiorni brevi, soprattutto durante il weekend: una soluzione adottata in particolar modo da chi vive nei dintorni e che decide di trascorrere qualche giorno alla scoperta delle bellezze della cittadina lombarda oppure delle sue novità.

Grazie al magazine dedicato a Mantova “Mantova chiama Garda”, a tal proposito, è possibile rimanere aggiornati su tutte le nuove aperture e sui posti migliori dove poter gustare le specialità del posto. Inoltre, sulla rivista cartacea si possono trovare approfondimenti su tutto ciò che è moda, cultura, arte, bellezza e lifestyle in città.

Mantova e la sua storia

Mantova ha poco più di 400.000 abitanti e ha un centro storico che si snoda intorno a 4 piazze. In piazza Sordello, centro del potere politico e religioso della città, si affacciano i maggiori edifici cittadini (il Palazzo Vescovile, Palazzo degli Uberti col suggestivo vicolo Bonacolsi, Palazzo Castiglioni, il Palazzo Acerbi con la Torre della Gabbia).

Da non perdere assolutamente il Palazzo Ducale, uno dei più grandi d’Europa. Formato da 500 stanze, fu la dimora della famiglia Gonzaga dal 1328 al 1707. Nel grande complesso monumentale si percorre un viaggio proprio attraverso quattro secoli, poiché si passa dallo stile medievale a quello rinascimentale, fino ad arrivare al neoclassico. All’interno del Palazzo Ducale sono custodite inestimabili opere d’arte, tra cui quelle di Rubens, del Mantegna, del Tintoretto, del Perugino.

In piazza Sordello non si può non visitare il Duomo di Mantova, dove sono seppelliti alcuni dei membri più importanti della famiglia Gonzaga. Il Duomo è dedicato a San Pietro ed è stato rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Originariamente edificato in epoca paleocristiana, ha il campanile in stile romanico e una facciata barocca, che ha sostituito la precedente in stile gotico.

Da vedere anche il Palazzo Te, fatto costruire agli inizi del Cinquecento da Francesco Gonzaga, che commissionò all’architetto Giulio Romano, già allievo di Raffaello, una dimora destinata allo svago e al relax. Oggi è sede del Museo Civico di Mantova, dove sono custodite opere del Mantegna e straordinari affreschi.

Il Castello di San Giorgio di Mantova, un tempo inglobato nel Palazzo Ducale come sistema difensivo, è un altro dei simboli del potere della famiglia Gonzaga. Risalente al 1300, è composto da 4 torri, di cui la più famosa è quella che ospita la Camera degli Sposi, che testimonia la vita di corte cinquecentesca. La Camera è situata nell’appartamento di Isabella d’Este, resa unica da un ciclo di affreschi alle pareti e sulle volte del soffitto, opere di Andrea Mantegna.

Il più grande edificio religioso della città è la Basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti e costruita dall’architetto mantovano Luca Fancelli. La Basilica ha una pianta a croce, una cupola alta 80 metri e all’interno ci sono dei soffitti a cassettoni con opere di artisti come Mantegna, Correggio, Romano. All’interno è custodito il sacro vaso con il sangue di Cristo che Longino, il centurione romano che gli trafisse il costato, raccolse ai piedi della Croce.

La vicina Piazza delle Erbe è una delle più antiche di Mantova, dove è possibile vedere monumenti come la Rotonda di San Lorenzo, il Palazzo della Ragione, la Casa del Mercante e l’Orologio Astronomico.

Specialità mantovane

Piazza delle Erbe pullula anche di negozi, ristoranti e trattorie dove poter gustare la tipica cucina mantovana. Piatti tipici della città sono i tortelli di zucca, il riso alla pilota (con salamella di maiale), i bigoli con luccio, gli agnolotti, lo stracotto d’asino, il bollito misto, il cotechino. Dolce per eccellenza della cucina mantovana è la sbrisolona, torta a base di mandorle famosa in tutto il mondo.

A due passi dalla Basilica di Sant’Andrea si trova la pasticceria La Tur dal Sucar, la più antica di Mantova. La specialità è la Torta Elvezia, inventata alla fine del Settecento dalla famiglia di pasticceri svizzeri grigioni Putscher.

Commenti