Prestiti per vacanze: Come fare e come ottenerli?

Devi organizzare un viaggio importante all’estero, sfruttare al meglio le tue vacanze, ma non hai la possibilità di investire una cifra importante per le tue ferie? Se sei in una situazione come questa, la soluzione migliore per te sono sicuramente i prestiti per vacanze. Di cosa si tratta? Lo dice la parola stessa: sono di fatto dei prestiti di denaro, rimborsabili in soluzioni differenti, che permettono di viaggiare senza pensieri, ripagando la quota ricevuta un po’ per volta, mese dopo mese. Grazie a queste pratiche soluzioni potrete partire senza troppi pensieri per la testa, pensando solo ed esclusivamente al divertimento e alla vostra esperienza di vita.

Se invece vuoi sapere qual’è il miglior metodo di pagamento in viaggio ti consigliamo la lettura della guida sulle carte di credito.

Viaggiare senza pensieri

Quelli che potrete richiedere, in linea di massima, sono delle linee di prestiti per vacanze che vanno da un minimo di 3mila euro ad un massimo di 30mila euro, a seconda del viaggio, della meta, se europea o extra-europea, così come in base al periodo che deciderete di trascorrere in viaggio. Fatto sta che le cifre prestate potranno essere rimborsate in lassi di tempo stimabili tra i 12 ed i 60 mesi, a seconda della disponibilità del viaggiatore e della formula prescelta in fase di stipulazione del contratto. Un primo vantaggio di queste linee creditizie riguarda la possibilità di fruire di tasso d’interesse fisso, il che significa che ogni mese sapremo quanto dovremo pagare, senza sorprese riguardo al tasso e all’inflazione. Ogni mese la stessa cifra, moltiplicata per il numero di mesi prescelti. Ovviamente, come per i normali prestiti, sarà indispensabili fornire delle precise garanzie all’istituto che vi concederà il prestito per vacanze. Ma vediamo di capire meglio come funzionano.

Prestiti per vacanze, come fare?

Richiedere un prestito per le proprie vacanze è facile ed immediato, non c’è nulla di verso, nella pratica, rispetto alla richiesta di una normale linea di credito con la propria banca. Dovrete semplicemente recarvi presso l’istituto di finanziamento prescelto – solitamente quello che offre il tasso d’interesse fisso più basso – e richiedere la possibilità di ottenete un prestito per la vostra vacanza o viaggio, siano essi per lavoro, svago o studio. Non solo banche, però. Proprio così: da qualche anno a questa parte, infatti, le stesse agenzie di viaggio che organizzano spostamenti e assistono il viaggiatore passo passo nella definizione del proprio itinerario, pensano in prima persona a mettersi in contatto con gli istituti finanziari, stipulando degli accordi molto vantaggiosi per i propri clienti. Anche in questo caso, ovviamente, sarà indispensabile dimostrare di poter garantire determinate requisiti. Il punto a favore di questa soluzione, solitamente riguarda il tasso d’interesso: oltre che fisso, infatti, è più basso rispetto a quello garantito rivolgendosi direttamente ad una banca.

Requisiti per richiedete un prestito

Possono accedere tutti ad un prestito in denaro per finanziare la propria vacanza all’estero? A dire il vero, no. Per poter richiedere un prestito, infatti, è indispensabile rispondere a pieno ai requisiti richiesti dall’istituto finanziario. La banca che fornisce la linea di credito, infatti, deve assicurarsi che il richiedente abbia un lavoro fisso, con uno stipendio sufficiente per coprire la rata mensile. Solitamente il cittadino che richieda un prestito non deve avere altri prestiti aperti di entità importante e non deve essere stato, in passato, un cattivo pagatore. Nel caso in cui a richiedere un prestito siano delle persone giovani, che necessitano di liquidità per finanziarsi un viaggio all’estero per lo studio o per sostenere le spese di un eventuale Erasmus, a fronte della presenza di uno stipendio fisso, ma comunque non regolamentato a tempo indeterminato, l’istituto di credito potrebbe richiedere l’intervento di un garante. Un genitore o un tutore che possa coprire la rata fissa mensile in caso di mancanza di disponibilità del giovane viaggiatore.

Quando ci si presenta da un istituto per richiedere un prestito per vacanze è indispensabile portare con sé: un documento d’identità in corso di validità, la tessera sanitaria (con codice fiscale già incluso all’interno) e l’ultima busta paga che attesti la propria fonte di reddito mensile, oltre all’entità dello stipendio percepito per ogni mensilità. Nel caso in cui avessimo aperto delle altre linee di credito per cifre non troppo esose, sarà indispensabile portare dei documenti a supporto, che comprovino il regolare pagamento.

Le valutazioni del caso

Dopo aver fatto tutte le riflessioni del caso e aver deciso l’entità della cifra da richiedere per il proprio prestito vacanza, è indispensabile valutare al meglio – e in questo caso facendosi consigliare da qualcuno se non si è pratici di questo tipo di pratiche – tutti i parametri e le postille del contratto, per non trovarsi, a conti fatti, impreparati e senza la possibilità di essere tutelati. È quindi indispensabile valutare il tasso d’interesse che ci viene offerto, confrontando diverse compagnie ed optando per quella che prevede TAN e TAEG più vantaggiosi. Ancora, sarà importante stabilire il numero di rate in cui rimborsare la cifra pattuita e ricevuta dopo la stipula del contratto. A questo scopo è importante considerare la cifra che ogni mese possiamo rimborsare: solo così è possibile, di conseguenza, stabilire il numero di rate per il proprio prestito. In fase di stipula di una linea di credito, solitamente, vengono proposte anche eventuali assicurazioni in caso di impossibilità di pagare la cifra, così come eventuali penali nel caso in cui ci dovessimo dimostrare dei cattivi pagatori. Anche in questi due casi è importante valutare le condizioni imposte dalla banca e scegliere di conseguenza, dopo aver incrociato diverse proposte di finanziamento di enti diversi.

Altri finanziamenti?

Nel caso in cui la nostra richiesta di prestito venisse respinta è possibile optare per delle soluzioni alternative, sebbene meno conveniente. La prima è la cessione del quinto, che prevede la detrazione dell’importo dovuto direttamente in busta paga. La seconda, invece, è il consolidamento di un altro prestito, nel caso in cui ne avessimo uno in corso: si richiedere una cifra che permetta di coprire i costi del prestito ancora aperto – così da chiuderlo – e che garantisca anche la possibilità di pagarsi la propria vacanza. In questo caso, però, è possibile che il tasso non sia fisso o sia più alto di quello di cui sarebbe fruire con soluzioni di credito più vantaggiose.


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